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Mettiamo radici per il futuro

29 settembre 2020
Il nuovo progetto della regione Emilia Romagna “Mettiamo radici per il futuro” si propone di favorire la piantumazione di “4,5 milioni di alberi in più nei prossimi cinque anni: uno per ciascuno dei suoi abitanti”.

La Regione Emilia-Romagna ha deciso di offrire gratuitamente alberi a ogni sua associazione o singolo cittadino in modo da creare le condizioni per piantare un albero per ogni abitante della regione. Lo scopo principale di questo progetto è quindi rendere migliore l’ambiente dell’Emilia-Romagna, contribuendo a contrastare la crisi climatica.
Ma perché il progetto funzioni non basta avere le piantine gratuitamente, serve la collaborazione di tutti coloro che hanno a cuore il proprio territorio. Se tutti insieme riusciremo a mettere a dimora un albero per ogni abitante e a curarne con attenzione la crescita, sarà la più grande piantagione mai realizzata in Emilia-Romagna e un vantaggio per tutti.

OBIETTIVO:

L’obiettivo di questa importante iniziativa è estendere la superficie boschiva in Emilia-Romagna grazie alla creazione di “infrastrutture verdi” nelle città, ripristinare l’ecosistema naturale in pianura sviluppando le aree boschive e le foreste in generale, realizzare nuovi boschi e piantagioni forestali in prossimità dei corsi d’acqua, riqualificare sistemi agroforestali, siepi e filari in un contesto di valorizzazione del paesaggio e di fruizione pubblica del territorio. Questo progetto regionale avrà quindi un ruolo fondamentale anche per la lotta ai cambiamenti climatici e per il miglioramento della qualità dell’aria.

VANTAGGI PER L'AMBIENTE:

Realizzare nella sua interezza il progetto significa assorbire annualmente un importante quantitativo di CO2 che, facendo riferimento all’Inventario Forestale Nazionale, a seconda delle specie che saranno scelte dagli abitanti dell’Emilia-Romagna si collocherà indicativamente tra 35.000 e 45.000 ton/anno.
Inoltre, grazie ad una piantumazione massiva e nei diversi areali, si otterrà un miglioramento della qualità dell’acqua mediante l’assorbimento dei carichi inquinanti, l’abbattimento di polveri e rumori, il contenimento dell’effetto serra attraverso l’assorbimento di anidride carbonica. I boschi rappresentano inoltre elemento di riequilibrio idrogeologico del territorio e di miglioramento della biodiversità attraverso un’azione di tutela della fauna selvatica. Infine, nuovi lembi di formazioni forestali in pianura potranno diventare, per il cittadino, luogo dove svolgere attività di ricreazione, mentre per le giovani generazioni costituiranno un’occasione importante di approccio all'ambiente.

QUALI PIANTE SI POSSONO METTERE A DIMORA?
Si tratta di giovani e piccole piante idonee alla forestazione, le quali, necessariamente, hanno bisogno di cure costanti soprattutto nei primi anni di vita. Le specie vanno scelte in funzione del luogo di messa a dimora (pianura, zona marittima o collinare) con preferenza di spese autoctone. Per gli ambienti urbani invece la selezione può essere fatta su specie dal maggior valore paesaggistico.
Questa ed altre informazioni utili sono scaricabili QUI.

QUANTE PIANTE DI POSSONO PIANTARE?

Se le finalità dell'intervento sono in linea con gli obiettivi di questa iniziativa, non c’è un limite massimo al numero di piantine che possono essere richieste.

Ci sono però 2 casi di cui tenere conto:
- se il numero è inferiore a 100 il vivaista registrerà i dati del beneficiario e il luogo dove verranno messi a dimora alberi e/o arbusti;
- se il numero di piante richieste è superiore a 100 il vivaista registrerà anche i dati catastali delle particelle nella quali verrà realizzata la piantagione. 

QUANDO PIANTARE?
Il progetto ha inizio il 1° Ottobre 2020 e scadenza il 31 Dicembre 2020, consigliamo di provvedere alla prenotazione del materiale di base e concordare il ritiro che indicativamente sarà a metà Novembre.

DOVE E A QUALE SCOPO SI PUO' PIANTARE?

Le piantine devono essere messe a dimora all’interno del territorio della regione Emilia-Romagna, in aree di proprietà, di cui si ha possesso o disponibilità. Devono inoltre essere rispettate le distanze da confini e infrastrutture previste dal Codice civile, dal codice della strada, dai regolamenti comunali e dalla rimanente normativa vigente.

Le piantine dovranno essere impiegate per:
- attività di imboschimento;
- ripristino di ambienti naturali (es. per formare boschetti, macchie, siepi spontanee);
- diffusione del verde (per es. parchi e giardini, pubblici o privati, sia urbani che extraurbani);
COME CURARE LE PIANTINE?

Disponibili online anche le "Linee guida per iniziare con il piede giusto", un documento divulgativo che contiene approfondimenti su questo progetto, ma soprattutto sui benefici degli alberi, su come progettare la presenza di nuovi esemplari e sui principi generali da seguire per la piantagione e la cura delle piantine.
Questa ed altre informazioni utili sono scaricabili QUI.
PER QUANTO TEMPO CONSERVARE LE PIANTE?

Le piante collocate a dimora grazie a questa iniziativa dovranno essere conservate, tranne casi di forza maggiore, fino alla fine del ciclo biologico, fatto salvo quanto previsto dalla normativa vigente in materia. Il 5% delle consegne effettuate sarà sottoposto a controllo da parte della Regione per verificare la realizzazione dell'intervento, il vigore e la salute delle piante e la localizzazione dichiarata

Al momento del ritiro deve essere presentata una dichiarazione d’impegno da parte di chi richiede le piante, che permetterà al vivaista di registrare i dati del beneficiario e  il luogo dove verranno messe a dimora. Questa dichiarazione confermerà che il beneficiario è consapevole che l’iniziativa è finalizzata ad aumentare il patrimonio verde e forestale in regione. Pertanto gli alberi e gli arbusti distribuiti dovranno avere questa finalità. Scarica qui la dichiarazione d'impegno.

Per ulteriori informazioni:

Anna Battistini
annabattistini@battistinivivai.com
0547.380545