Novità fresche e profumate

Lasciati ispirare: ecco una selezione delle nostre idee di bello e naturale create per renderti felice.

Urban Jungle

05 giugno 2018
Il pollice verde può essere coltivato e, perché no, fatto crescere.
Le piante da interno richiedono spesso più cure di quelle in giardino, ma senza farsi demoralizzare si può procedere a piccoli passi.
L’arredamento verde è tornato di gran moda, dopo il minimal degli anni precedenti, un trend che si trova anche duplicato su tessuti e quadri, dove spuntano in qualsiasi versione Cactus e Monstere.
Il trend di far tornare le nostre case a popolarsi di piante vere può portare oltre che una soddisfazione estetica, anche benefici per la nostra salute: alcune specie infatti contribuiscono a purificare l’aria, ad assorbire le radiazioni dei numerosi apparecchi e a ripristinare un sano livello di umidità negli ambienti casalinghi.

In primis, per testare il nostro pollice verde, ricordiamo che sono esseri viventi e come tali hanno esigenze diverse. Le piante da interno spesso sono piante sempreverdi e di origine tropicale, cioè che necessitano di una temperatura mite per tutto l’anno, senza squilibrio termico tra notte e giorno, pertanto si possono adattare alle nostre case. Ciò non significa che possono stare ovunque. Tanto meno che abbiano bisogno continuamente di acqua come si può pensare, vista l’origine pluviale di alcune. La luce è un fattore per molte determinante, considerando che non vogliono la luce diretta del sole, che può scottare le foglie nei mesi più caldi, ma si accontentano di una luce filtrata. Nel 90% dei casi le piante soffrono per abbondanza di acqua, non per mancanza, e un bicchiere di acqua ogni volta che ci ricordiamo non è salutare, soprattutto se quel poco ristagna nel vaso o nel sottovaso.
Per coltivare il proprio pollice verde si può iniziare con Cactus e affini dove le cure sono molto limitate, e potete prendere un po’ di fiducia nell’istinto latente di giardiniere.
Successivamente possiamo proporre la Zamia, molto bella, bisognosa di poco spazio (spesso le piante da interno prediligono gli spazi stretti), luce filtrata e poca acqua. Insomma quasi da dimenticare.
Il passo successivo può essere un Pothos, la classica pianta ricadente, una piccola “cascata verde” che si adatta a libreria, mensole e perché no bagni o cucine, purchè sia accanto ad una finestra e che ci si ricordi di non lasciare l’acqua in eccesso nel vaso o sottovaso.
Aggiungiamo anche come pianta "per iniziare" anche la meno conosciuta Hoffmannia. Questa pianta è caratterizzata da ampie foglie verde intenso e cangianti, a cui deve il soprannonme di pianta del Taffettà. Pianta che si adatta anche ad ambienti poco luminosi, segnala la mancanza d'acqua facendo "svenire" le foglie. Niente di grave basta una bella innaffiata per vederla tornare in forma.

Iniziamo a piccoli passi a popolare la nostra casa...e farla diventare la nostra giungla casalinga!